“Le misure per la prevenzione non sono più derogabili, dalle forze politiche dobbiamo pretendere impegni precisi e concreti. Siamo a scadenza legislatura e vediamo chi si vorrà davvero impegnare”. Così il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi Francesco Peduto al convegno di  Ascoli Piceno nell’anniversario del terremoto del 30 ottobre 2016. “Siamo fermi al palo da troppi decenni – ha aggiunto – nel congresso dello scorso anno  noi geologi presentammo un dossier che chiamammo ‘la carta per l’Italia’, consegnandolo al Governo, ma è rimasta lettera morta. Il problema è che i tempi dei politici sono molto più lunghi di quelli dei geologi. Georischi e prevenzione dovrebbero essere sempre al centro dell’agenda di governo, invece siamo il Paese in cui negli ultimi 150 anni si sono susseguite ben 30 leggi sul corretto costruire, emanate sempre a seguito di eventi calamitosi, ma ogni nuovo terremoto si trasforma sempre in catastrofe”.