Fabio Bazzani ha analizzato il momento dei bianconeri facendo un mini bilancio delle ultime due partite di campionato, le prime del nuovo staff tecnico guidato da Mister Cosmi: “Ho sensazioni molto buone, la squadra è sempre disponibile, chiaramente c’è bisogno di morale e fiducia, ma sta tirando fuori il massimo per quello che può in questo momento e credo che l’abbia dimostrato nelle due partite con Entella e Avellino. Il rammarico più grande personalmente ce l’ho per la gara con l’Entella perché fino a 4′ dalla fine avevamo i tre punti in tasca. Quanto al match con l’Avellino, al di là dell’episodio solare da rigore e le tre occasioni avute nel finale in cui siamo mancati in lucidità, credo che il risultato di parità sia stato giusto anche per quanto mostrato dagli avversari. Valutazioni di mercato? Ora non ne stiamo facendo, potenzialmente da qui a capodanno ci sono sei punti a disposizione e siamo concentrati sulle prossime due gare, poi a gennaio recupereremo gli infortunati e potremo ragionare con più calma. Del mercato si occuperà la Società, che farà di tutto per mettere l’Ascoli nelle condizioni di potersi salvare. Quella col Pescara è una partita da prendere con le molle, l’ho visto giocare domenica, è una squadra che ha tanta qualità, giocatori di categoria superiore, su tutti Brugman, che con questa categoria non c’entra nulla. Dovremo togliere al Pescara il pallino del gioco perché dal centrocampo in su ha tanta qualità. I problemi degli avversari non devono per nulla interessarci, dobbiamo pensare solo a noi stessi, vogliamo riprenderci in casa quello che destino e ingenuità ci hanno tolto nelle ultime due gare. Dovremo essere più cinici, pratici e smaliziati”.

“Problemi in attacco? Anche io nella mia carriera ho attraversato momenti in cui ho segnato meno, ma se subentrano ansia e paura si finisce per fare peggio. Il fatto che nelle ultime due partite abbiano segnato due giocatori del reparto avanzato, Clemenza e Perez, è di buon auspicio, ma la difficoltà a fare gol non è imputabile solo agli attaccanti. Nell’Ascoli abbiamo trovato delle qualità, lo ha detto anche il Mister giorni fa, ma è chiaro che la squadra era ed è in un momento di sfiducia, sente la posizione di classifica e questo fa sì che si sia meno tranquilli degli altri, ma c’è una gran voglia di lavorare e di questo probabilmente va dato merito a chi c’era prima. Siamo rimasti stupiti anche dal Picchio Village, un centro sportivo del genere non è facile trovarlo non solo in B ma in A; rappresenta un’arma in più, oltre all’efficienza che c’è e al fatto che alla squadra non si fa mancare niente. Il Presidente nel periodo in cui è stato qui ci ha fatto sentire molto il proprio apporto, che è quello che quotidianamente ci dà la Società, sempre presente al campo”.

“Il mio connubio con Cosmi – prosegue Bazzani – è nato questa estate e ho colto al volo, con orgoglio, l’opportunità, che rappresenta per me una grande possibilità di crescita; mi sono rimesso in pista con lui e dopo due partite sono molto soddisfatto della scelta fatta. Con Cosmi ho avuto un ottimo rapporto da giocatore, per me vale ancora la parola “riconoscenza” e quindi non potevo che dirgli subito di sì. Vediamo il calcio alla stessa maniera; al di là delle novità tattiche che emergono costantemente, crediamo in un calcio fondato su basi universali: spirito, carattere e forte  identità nella squadra per la quale si gioca. Gli ambienti caldi mi sono sempre piaciuti, sono uno sanguigno che vive di emozioni e anche da calciatore preferivo i fischi dello stadio all’indifferenza, mi caricano molto gli ambienti come Ascoli in cui si repira odore di calcio dappertutto. Penso che quando vai a lavorare in una piazza devi abbeverarti della sua storia, devi catapultarti a 360° nella realtà che stai vivendo e giovedì assaporeremo un po’ di storia dell’Ascoli nell’indossare i calzettoni rossi in ricordo di Rozzi”.