Continuano le attività del Circolo di Cultura Cinematografica “Don Mauro – Nel corso del tempo” a Monticelli con la proiezione giovedì 1 febbraio, alle ore 21,00, del pluripremiato “Easy-Un viaggio facile facile” (2017, 91’) di Andrea Magnani con Nicola Nocella, Libero Di Rienzo e Barbara Bouchet. Per l’occasione il regista sarà presente in sala.

Il film ha vinto già importanti premi: Miglior attore a Nicola Nocella al Locarno Festival; Grand Prix du Jury al Festival del Cinema Italiano di Annecy.

È la storia Isidoro, per i familiari Easy, che ha 35 anni ed è stato una promessa dell’automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a prendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di antidepressivi. Fino al giorno in cui il fratello gli chiede un favore speciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va riportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a guidare… un carro funebre. Il tema dell’on the road con un feretro che va riportato per la sepoltura nella sua terra d’origine è stato declinato in vari modi sul grande schermo. Andrea Magnani ha saputo trovare una modalità originale per rileggerlo. In tempi di Veloce come il vento e di Fast & Furious non era un’impresa facile.

Anche perché Magnani non si limita, grazie a uno straordinariamente efficace Nicola Nocella, a presentarci un novello Candide che torna a conoscere un mondo che è profondamente mutato da quando lui si è chiuso in un triste isolamento. Ci viene infatti anche proposto un sottobosco imprenditoriale italiano privo di scrupoli, perfettamente rappresentato dal fratello che vuole occultare una morte bianca sfruttando l’ingenuità e la passione repressa per la guida di Easy. Ma non solo, perché il viaggio è costellato di inconvenienti a volte provocatori di risate e in altri casi tendenti alla riflessione sullo stato dell’Unione. Non quella americana bensì quella europea. Perché in questo trasferimento verso Est con bara al seguito si ha modo di scorgere quell’Europa a due velocità di cui si è a lungo è parlato in un passato recente. Da un lato un’Italia che ha un rapporto ambivalente con i migranti (da respingere ma anche da sfruttare) e poi, più si va verso Oriente, Paesi in cui la dimensione rurale ha ancora una grande importanza. Easy li scopre con uno sguardo interrogativo dapprima protetto da una barba invadente e poi con un volto messo a nudo come progressivamente viene messa a nudo la realtà che lo circonda. Il finale del film è, dal punto di vista della sceneggiatura, uno dei più coraggiosi del recente cinema italiano.

L’ingresso alla proiezione è riservato ai soci, ma è possibile associarsi all’inizio di ogni serata (tessera annuale 9 euro, giovani fino a 25 anni 6 euro).

Il mattino successivo, venerdì 2 febbraio, il regista incontrerà un folto gruppi di studenti preso il Cinema Piceno introducendo il film e riflettendo con loro sui temi in esso sviluppati, al termine della proiezione.