Il commento di Mister Cosmi al termine della sconfitta con la Salernitana: “Oggi è stata la peggior prestazione da quando sono qui, il punto più basso della mia gestione; siamo stati troppo timorosi e lontani dalla condizione mentale che deve avere una squadra che deve salvarsi, mi riferisco alla rabbia, all’orgoglio, all’agonismo, aspetti che non abbiamo messo quasi per niente. Quando una squadra offre questo tipo di prestazioni sotto l’aspetto motivazionale, è l’allenatore che deve sentirsi responsabile e io amo mettere la faccia nei momenti di difficoltà. Le assenze di Mogos, Martinho e Bianchi? In questo periodo stavano dimostrando d’essere affidabili e perderli tutti e tre contemporaneamente non è stato positivo, ma non bisogna essere ipocriti, oggi è mancato l’aspetto emotivo e non so per quale ragione, non c’erano i presupposti per pensare che avremmo fatto così male, anche perché fino al primo tempo di Palermo questa squadra ha fatto vedere anche un ottimo calcio. Questa prestazione ha sbalordito tutti. Ora farò le mie valutazioni, sono un allenatore ma anche un uomo che vuole vivere la propria vita secondo le proprie convinzioni, sono un essere pensante, non ho mai rubato stipendi, anzi, a volte è successo il contrario. Se mi dimetterò? Ho solo detto che ho il diritto di riflettere su questa situazione. Ora torno a casa a Perugia e poi parlerò anche con la mia famiglia. Questa è una sconfitta che i tifosi non meritano, non è accettabile per una tifoseria, non lo è per una Società e neanche per me. Sto riflettendo perché è giusto assumersi delle responsabilità; credo che la squadra in questo momento debba essere lasciata stare perché caratterialmente ha dimostrato di risentirne. Sono ragazzi per bene, puliti, bravi ragazzi che amano il loro lavoro, ma molti sono fragili caratterialmente. E che oggi l’attenzione sia su di me è meglio, è giusto, io voglio il bene dell’Ascoli. Non dico queste cose solo per proteggere la squadra, ma con una partita come quella di oggi se butti la croce addosso ai ragazzi non ne tiri fuori niente. Al mio arrivo con i primi risultati sembrava che la squadra fosse avviata e fino alla sosta natalizia ero molto fiducioso anche perché avevamo lavorato con le tante difficoltà causate dagli infortuni e quindi mi ero illuso anche perché poi a gennaio sono arrivati Martinho, Monachello, Ganz, Kanoute, giocatori che andavano ad arricchire la rosa. Oggi in realtà avevo due attaccanti e il terzo era Ventola, un ragazzo molto bravo ma del 2000 e che oggi era il terzo attaccante della rosa. La mancanza di risultati ha fatto perdere sicurezze a questa squadra, che oggi ha accusato un passaggio a vuoto e questa gara mentalmente non l’ha giocata, si è afflosciata quando è andata in difficoltà e la Salernitana aveva preso il sopravvento a centrocampo. E lì una squadra tosta sa soffrire. All’intervallo i ragazzi erano troppo abbattuti per il gol preso e ho visto che nel secondo tempo la squadra è rientrata in campo non con vera convinzione. Potrei dire che il primo gol della Salernitana forse è viziato da fuorigioco, ma sono situazioni che solo se uno è vigliacco o ipocrita può utilizzare a proprio vantaggio; ma io sono onesto, abbiamo meritato di perdere. E la responsabilità maggiore è di chi ha la responsabilità tecnica della squadra oltre che uno stipendio. Dico questo con grande dolore perché so di aver deluso una tifoseria che mi ha voluto moltissimo e che mi ha accolto anche meglio, di aver deluso una città e una Società; soffro più per non aver reso per quanto si aspettavano e quindi chiedo scusa a questa gente che aveva riposto in me tante speranze. Questo mi rende triste. Voglio il bene dell’Ascoli e quindi che l’Ascoli abbia la possibilità fino in fondo di potersela giocare. L’inizio della gara è stato sufficiente, ma quando c’era da soffrire non siamo stati in grado di farlo senza subire gol e non abbiamo avuto la forza di reagire. La Salernitana ha fatto la partita sulle nostre fragilità mentali”.