Il bilancio 2017 si chiude con 111,07 milioni di garanzie gestite, il 43% rilasciate all’industria, il 35% all’agricoltura e il 12% ai servizi, timidi segnali di miglioramento della qualità del credito agli affidati

Ancona, 14 maggio 2018 – Continua la fase di espansione per Confidicoop Marche. Il confidi intersettoriale, che opera per facilitare l’accesso al credito a piccole e medie imprese e cooperative, ha chiuso il 2017 con 111,07 milioni di garanzie gestite, lo scorso anno furono 109.6 milioni, risultato che conferma il trend dell’ultimo quadriennio, in controtendenza rispetto alla media nazionale e regionale realizzata dagli altri confidi.

I dati del bilancio 2017 sono stati approvati dall’assemblea dei 2.344 soci, con una base sociale cresciuta rispetto ai 2.196 soci del 2016. Le garanzie rilasciate nel corso del 2017 sono state pari a 40 milioni corrispondenti a circa 80 milioni di euro di finanziamenti deliberati dagli istituti di credito convenzionati ed erogati a favore delle pmi. Il patrimonio netto è di 26,2 milioni di euro escluso l’utile di esercizio, pari a 64 mila euro.

La distribuzione dell’attività per settori, al 31 dicembre 2017, è immutata nelle percentuali rispetto alle dinamiche dello scorso anno: il 43% delle garanzie rilasciate ha riguardato l’industria, specie nei comparti di energie rinnovabili, costruzioni, alimentari e tessile; il 35% all’agricoltura, in particolare l’allevamento, coltivazioni di seminativi, produzioni di vino, ortaggi e frutta. Il settore dei servizi rappresenta il 12%, il commercio l’8%, i trasporti il 2%.

Un anno estremamente positivo per Confidicoop Marche – afferma il presidente Giovanni Bernardini -, come intermediario finanziario vigilato abbiamo avuto anche la prima ispezione ordinaria della Banca d’Italia, con giudizio positivo, che dimostra che l’impostazione data alla gestione Confidi è quella giusta, sana e prudente oltre che di sviluppo. Soddisfazione anche per i risultati economici del bilancio che si chiude con un utile, risultato importante in un periodo ancora di crisi”. Per il futuro, dice Bernardini, “ci aspetta un progetto che guarda all’aggregazione di altri confidi importanti nel territorio. Un’iniziativa che consoliderà la multisettorialità di Confidicoop Marche, tra i pochissimi in Italia a prestare le garanzie trasversalmente a tutti i settori economici”.

Il 23% delle garanzie del 2017 sono state rilasciate da Confidicoop Marche con la presenza del Fondo di garanzia del ministero dell’Economia, riconosciuto come tecnica di mitigazione del rischio. E’ anche proseguita l’operatività con la controgaranzia del Fei-Cosme, Fondo europeo per gli investimenti, che prevede una copertura al 50% della garanzie del Confidi per operazioni destinate a micro imprese e pmi di tutti gli Stati Ue.

L’intervento di Confidicoop Marche ha interessato soprattutto le Marche, in particolare le province di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino. Le altre aree d’operatività sono l’Umbria, l’Abruzzo e l’Emilia Romagna. Si consolida la presenza in Molise.

Dal punto di vista della qualità del credito, la gestione dell’attività ha mostrato timidi segnali di miglioramento delle imprese garantite in particolare per quanto riguarda il merito creditizio degli affidati tanto che il “rating” di oltre metà delle nuove richieste per il 2017 si è attestato su un livello di rischio “basso” e “medio-basso”. Un segnale, pur lieve, di un andamento economico leggermente migliore.