Emanuele Padella è tornato a parlare della 1^ gara di campionato col Cosenza per poi proiettarsi al prossimo match con il Perugia: “Il gol del pareggio di Brosco è stato molto importante per lui, per la squadra e per tutto l’ambiente perché ci ha dato morale riprendere una partita, il cui risultato era davvero penalizzante per quanto visto in campo. Il Cosenza si è portato in vantaggio sull’unico cross del primo tempo; non era semplice riprendere il risultato contro una squadra ostica come quelle di Braglia e quindi lo ritengo sintomo di forza. Ci ha fatto piacere leggere sui social il messaggio del Patron Pulcinelli. La mia posizione? Ho giocato sia centrale che a destra, sia in una linea  a tre che a quattro; il Mister decide dove impiegarmi e sono contento di aver giocato centrale. Credo che in questo momento l’Ascoli sia al 60% delle sue potenzialità, basti pensare che domenica è stata la prima partita in cui ho giocato insieme ad Ardemagni, sono certo che potremo fare tanto e bene, il tecnico è molto preparato, ma il gruppo è quasi totalmente nuovo, chi c’era dall’inizio ha alle spalle un mese e mezzo di preparazione in più e quindi bisogna dare il tempo necessario ai nuovi per esprimersi al meglio. Sono arrivati 16 calciatori, tanti con un centinaio di presenze in B oltre a  giovani con la personalità giusta per una piazza come Ascoli. Col Mister mi trovo molto bene, prepara gli allenamenti su tutte le situazioni che può riservare la partita, arriviamo alla vigilia della gara che conosciamo tutto dell’avversario”.

Sul confronto con il tipo di gioco praticato con Cosmi ha detto: “Nel campionato scorso forse la migliore soluzione era chiudersi dietro e ripartire quindi era un gioco più difensivo; con Vivarini siamo più offensivi, la difesa è molto alta e se non hai fisicità e personalità non puoi fare questo tipo di gioco; gli schemi sono difficili, ma se escono bene possono dare filo da torcere alle difese avversarie”.

Sull’obiettivo stagionale Padella ha le idee chiare così come sulla difficoltà del campionato a 19 squadre: “Pensiamo a salvarci e poi potremo divertirci, è difficile dire ora che tipo di campionato potremo disputare, dobbiamo prima incontrare tutte le avversarie. Ci sono tante squadre attrezzate, Benevento, Verona, Palermo, Crotone, Lecce e Padova; insomma non vedo squadre deboli. Vedo 19 squadre livellate quindi le gare si decideranno sull’episodio; la zona salvezza sarà molto più bassa del solito e i play off saranno a 50-55 punti. Questo significa che fra salvezza e play off ci saranno pochi punti di distanza”.

Sulla prestazione del giovane Quaranta, all’esordio in B proprio nel match col Cosenza: “Ha fatto un buon ritiro precampionato, siamo stati anche compagni di stanza, è un giovane che ascolta molto e spero per lui e per noi che continui così; se il Mister lo ha schierato all’esordio e in una gara così difficile vuol dire che ha la sua fiducia e considerazione, ha qualità e siamo contenti di averlo in gruppo con noi”.

Sul Perugia: “E’ una squadra che, come l’Ascoli, gioca molto la palla, quindi c’è da aspettarsi una partita molto diversa da quella col Cosenza, credo che farà punti chi avrà più possesso palla e occasioni. Il Curi è un bel campo largo, gli avversari vorranno prenderci alti e noi faremo il nostro gioco palla a terra e cercheremo di metterli in difficoltà”.

Su Ardemagni: “Per la B fa la differenza, ma in avanti ci sono anche Beretta, Ninkovic, Ganz e Rosseti”.

Su Mengoni: “E’ il capitano della squadra e dello spogliatoio, lo conosco da tanto tempo, siamo stati insieme a Benevento, ha personalità e carisma che fanno bene a questo Ascoli”.

Sui giovani: “Sono tutti buoni giocatori, ma mi ha sorpreso molto Frattesi, è una mezzala di forza e tecnica che può spaccare le difese avversarie, per essere così giovane ha tanta personalità”.