Le frontiere oncologiche legate alla ricerca e alla pratica clinica stanno parzialmente allargandosi grazie anche alle novità emerse nel corso dell’ultimo anno che saranno presentate nel corso di Marcangolo,  il congresso, arrivato ormai alla decima edizione, con cui viene delineato il quadro degli step compiuti in ambito oncologico. L’evento, promosso dalla Professoressa Rossana Berardi direttore della Clinica Oncologica di Ancona e dal Dottor Renato Bisonni direttore dell’Oncologia di Fermo, con il Patrocinio di Università Politecnica delle Marche, Ospedali Riuniti, Asur Marche Area Vasta 4 e 5, è un appuntamento itinerante che affonda le proprie radici proprio nelle Marche, le cui città, da un decennio, ospitano molti dei più illustri rappresentanti della specializzazione oncologica: il decimo appuntamento è previsto all’Hotel Calabresi di  San Benedetto del Tronto il prossimo 30 novembre – dalle ore 9 – per una giornata di confronti ad ampio raggio sulle più diverse patrologie tumorali con gli approfondimenti dedicati ai progressi e alle criticità registrati nell’anno che va a chiudersi.

Un incontro apicale che anche a livello nazionale si distingue per una caratteristica peculiare, la multidisciplinarità: sono invitati a partecipare al Congresso oncologi, medici di medicina generale, chirurghi, gastroenterologi, pneumologi, radiologi e radioterapisti, e tutte le categorie interessate allo sviluppo di un percorso che fa dell’approccio integrato la propria centralità terapeutica. “Ad oggi esistono sempre più numerose strategie terapeutiche innovative – spiegano Rossana Berardi e Renato Bisonni, responsabili scientifici del Congresso e rispettivamente Direttore della Clinica Oncologica Università Politecnica delle Marche-Ospedali Riuniti di Ancona e Direttore Uoc di Oncologia Medica Ospedale Civile Murri di Fermo – per cui la scelta della strategia e della sequenza terapeutica da adottare rappresenta un elemento dirimente e cruciale per il medico, e, conseguentemente, per lo stesso paziente. Tale strategia va condivisa con gli altri specialisti nell’ambito del percorso terapeutico del paziente”.

Lo spettro delle patologie affrontate in occasione del congresso è pertanto particolarmente vasto ed articolato, così come le specializzazioni professionali chiamate ad affrontarle secondo quell’ottica del multidisciplinarity care che si prefigura come uno degli orientamenti più efficaci nei percorsi clinici futuri. Tumori endocrini, melanoma, sarcomi, neoplasie allo stomaco, al pancreas, al colon retto, neoplasie ginecologiche, efficacia e costi dell’immunoterapia, i tumori polmonari, quelli al sistema nervoso centrale e il sistema testa collo, le sezioni che compongono il congresso sono molteplici e per ognuna di esse verrà presentato un quadro dettagliato delle innovazioni esistenti.

L’elemento distintivo di Marcangolo – creare una rete multidisciplinare di professionisti coinvolti in un approccio integrato su tutte le patologie tumorali – ne fa quindi un evento unico sul territorio ma anche a livello nazionale e, contemporaneamente, lo identifica come un interessante appuntamento ‘di servizio’ per chi ha minori possibilità di raccogliere importanti informazioni in campo oncologico: “L’incontro – spiegano ancora Berardi e Bisonnivuole rappresentare un’occasione di aggiornamento soprattutto per i più giovani, necessità che spesso si scontra con la difficoltà a partecipare a Meeting e congressi onerosi, soprattutto all’estero. Marcangolo da dieci anni si propone pertanto anche come un momento di formazione di alta qualità per chi normalmente non può accedervi”.

Al termine del Convegno, ma strettamente legato ad esso, il Teatro San Filippo Neri ospiterà un concerto assolutamente originale e particolare: in collaborazione con Marcangola, rete che riunisce le associazioni di volontariato marchigiane attive in questo specifico ambito medico e che è nata tre anni fa proprio dalla forte volontà degli organizzatori dell’incontro, è prevista l’esibizione di un duo musicale d’eccezione, il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi e l’artista e violinista Marco Santini. “Un inno alla vita” in tutti sensi.

Info:

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